Terza generazione per il Suv compatto dei quattro anelli, destinato a diventare a breve la nuova base di partenza della gamma. Design più muscolare, interni full digital, guida assistita avanzata e ampia scelta tra motorizzazioni plug-in, mild hybrid ed endotermiche, diesel compresi. Aumenta la dotazione tecnologica, si abbassano i prezzi
In un mondo che corre verso l’elettrico, dove le citycar diventano “non più sostenibili” (nel senso, troppo costose per rispettare le nuove regole europee sulle emissioni), Audi ha fatto una scelta netta: addio A1, addio Q2. Il nuovo punto di partenza della gamma sarà lei, la Q3. Il prezzo non è popolare ma va detto che ora c’è più spazio, più sostanza e molta più tecnologia. In certi dettagli, la Q3 è addirittura più vicina a una A6 che a una utilitaria. Inoltre, a parità di allestimento, le nuove versioni diesel costano 1.300 euro in meno rispetto al passato. E questo nonostante una dotazione molto più ricca, con soluzioni tecniche e digitali che prima erano riservate ai modelli di fascia alta. La Q3 è una rivoluzione silenziosa. Di quelle che non hanno bisogno di urlare per farsi notare.
Design, muscoli e pixel
—
La nuova Audi Q3 è lunga 4,53 metri, ovvero 4 cm più del modello precedente. La carrozzeria diventa più scolpita, i blister quattro sono evidentemente pronunciati, la calandra single frame si piazza in alto come una dichiarazione di status. Al frontale debuttano i nuovi gruppi ottici Led Digital Matrix con tecnologia micro-Led, capaci di creare tappeti luminosi dinamici, segnalazioni proiettate sull’asfalto e persino fiocchi di neve in caso di rischio ghiaccio. Non è un vezzo, è sicurezza con spettacolo incluso. Al posteriore debutta invece una fascia luminosa a sviluppo orizzontale, con quattro anelli illuminati al centro e gruppi ottici Oled con firma luminosa configurabile. Sono fino a quattro, infatti, le opzioni selezionabili tramite Mmi. La gamma di cerchi equipaggiabili parte da 17 pollici, ma si arriva fino a 20”. Più che una compatta, sembra una mini ammiraglia.
Aerodinamica e comfort
—
Anche il Cx migliora: da 0,32 si passa a 0,30. Non un record ma un passo avanti concreto, favorito dalle nuove prese d’aria frontali adattive. E non mancano finezze da segmento superiore: vetri anteriori acustici (una prima per Q3), nuovi materiali fonoassorbenti, guarnizioni riviste. Il risultato? L’abitacolo è un’oasi di silenzio. A patto di non alzare il volume del sofisticato impianto stereo Sonos Premium Sound System da 12 altoparlanti.
Interni: la plancia diventa un palco
—
La Q3 2025 è la prima “compatta” dei quattro anelli ad adottare l’Audi Digital Stage, lo stesso sistema della Q6 e-tron. In pratica: virtual cockpit da 11,9”, display curvo Mmi da 12,8” e head-up display. Tutti di serie. L’infotainment gira sul sistema operativo Android Automotive OS, che mette a disposizione uno store Audi con Spotify, YouTube, giochi e app di navigazione. Il tutto direttamente integrato nella piattaforma, senza necessità di connettere lo smartphone. A bordo troviamo anche l’assistente vocale con ChatGpt: se non sa rispondere, chiede lumi all’Ai. Tra le principali novità in abitacolo, il debutto del selettore del cambio è sul piantone dello sterzo, al posto del classico tunnel centrale. Risultato: più spazio in console centrale, in modo da poter ospitare anche due portabicchieri e una presa di ricarica wireless da 15 Watt con raffreddamento, oltre a porte Usb-C. A livello di materiali, Audi punta anzitutto sul “Softwrap”, che avvolge plancia e pannelli porte, oltre a tessuti riciclati per i rivestimenti, mentre i tappetini sono realizzati in Econyl ricavato da reti da pesca. Il bagagliaio vanta una capienza variabile da 488 a 575 litri con i sedili posteriori alzati, che diventano fino a 1.386 litri abbattendo tutto (frazionamento 40/20/40).
Motori: gli endotermici non mancano
—
Sotto il cofano, la Q3 fa una scelta molto in linea con la filosofia Audi: tante opzioni, tutte abbinate al cambio Dsg (S tronic). Si parte con il classico 1.5 Tfsi da 150 Cv, un quattro cilindri che abbraccia il mild-hybrid a 48 Volt e, grazie alla tecnologia cylinder on demand, sa anche risparmiare carburante disattivando due cilindri nei momenti di minore richiesta di potenza. Un motore “furbo” insomma, abbinato al cambio a doppia frizione S tronic a 7 marce. Chi vuole qualcosa in più trova il 2.0 Tfsi, disponibile in due step: 204 e 265 Cv. Qui entra in gioco anche la trazione integrale quattro, che dà un senso alla carrozzeria più muscolosa e promette più grip, soprattutto quando il meteo fa i capricci. Il diesel non è sparito: il 2.0 Tdi da 150 Cv senza elettrificazione è ancora della partita. Audi ci crede, soprattutto per chi fa tanta strada e cerca efficienza concreta, senza troppi cavi in giro per casa. Ma la vera novità è l’e-hybrid. La nuova Q3 plug-in monta un motore 1.5 Tfsi evo2, evoluto nel ciclo Miller, con canne dei cilindri rivestite al plasma e iniezione a 350 bar. Accanto a lui, un motore elettrico da 116 Cv regala coppia istantanea e silenzio in città. La potenza combinata arriva a 272 Cv ma la vera rivoluzione è nella batteria: 25,7 kWh nominali, quasi il doppio della generazione precedente. Tradotto: fino a 120 km di autonomia in elettrico (Wltp) e ricarica in Dc fino a 50 kW. Quanto basta per sentirsi quasi elettrici, ma senza l’ansia da presa.
Sospensioni e sterzo: taratura su misura
—
La Q3 non è solo tecnologia e display: vuole anche far divertire. Lo si capisce dal fatto che gli ingegneri hanno lavorato tanto sull’assetto. Tre le configurazioni disponibili, con un passo in avanti deciso anche nella taratura standard. Per chi vuole più reattività, c’è l’assetto sportivo; chi invece pretende comfort e precisione, può optare per gli ammortizzatori adattivi a doppia valvola. Una tecnologia raffinata che regola in tempo reale compressione ed estensione in base allo stile di guida, alle condizioni del fondo e al programma selezionato nel sistema Audi drive select. Quest’ultimo ha perso la classica modalità “auto” per lasciare spazio a una nuova “balanced”, attiva di default, configurabile dal guidatore. E non manca la “offroad+” per chi sceglie la trazione integrale e vuole sporcarsi un po’ le gomme. Lo sterzo, ora più preciso e a servoassistenza variabile, restituisce più feeling e richiede meno giri del volante nei tornanti stretti. Anche qui, il salto rispetto al modello precedente si sente.
Adas: la compatta che pensa come una grande
—
È nel corredo di strumenti di assistenza alla guida che la Q3 2025 si conferma premium. Di serie troviamo sistemi di frenata automatica avanzata, assistenza attiva al mantenimento di corsia, rilevamento di pedoni e ciclisti, oltre al supporto in caso di emergenza, che si spinge fino a guidare da sola la vettura sulla corsia d’emergenza qualora il conducente non reagisca. Il cruise control adattivo lavora fino a 210 km/h, regola distanza e posizione, corregge la traiettoria anche senza segnaletica orizzontale e può suggerire e gestire i cambi di corsia con grafiche dedicate nel cruscotto e sull’head-up display. C’è poi un sistema di parcheggio con logica ispirata al processo di machine learning: basta insegnargli una manovra difficile e lui la replica le volte successive. E se vi trovate in un vicolo cieco, potete contare sulla memoria degli ultimi 50 metri percorsi per fare retromarcia in automatico. Non è magia, è algoritmo applicato al disagio urbano.
Prezzi e conclusioni
—
Tutto questo, ovviamente, ha un prezzo, che però, ed è questa la notizia, non aumenta rispetto al passato. Si parte da 42.500 euro per la 1.5 Tfsi mild-hybrid, si sale a 43.800 euro per la 2.0 Tdi, mentre la plug-in supererà facilmente i 50.000 euro. Difficile chiamarla “entry level”, più corretto dire che è il nuovo punto d’accesso alla galassia Audi. Ma accesso selezionato, per chi cerca un Suv compatto con sostanza e stile, più che un compromesso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA