I dipendenti hanno accettato la risoluzione, come reso noto dal Cda di Volkswagen. Le indennità di fine rapporto potranno arrivare fino a 400.000 euro. Previsti altri tagli entro il 2030
Il Consiglio di amministrazione di Volkswagen ha comunicato che più di 20mila dipendenti hanno accettato la proposta di prepensionamento e sono pronti a lasciare la casa automobilistica tedesca in anticipo. “Circa 20.000 uscite dall’azienda entro il 2030 sono già previste contrattualmente”, ha reso noto il responsabile delle risorse umane Gunnar Kilian durante una riunione del personale a Wolfsburg. Le buonuscite, in base all’anzianità di servizio nell’azienda, potranno arrivare fino a 400.000 euro. Dopo complicate trattative nel dicembre 2024 tra il Cda e Ig Mettal, il sindacato tedesco dei metalmeccanici, è stato concordato un programma di riduzione dei costi, con tagli al personale. Il famoso “accordo di Natale” aveva evitato licenziamenti massicci e scongiurato gli scioperi, oltre alla chiusura immediata di alcune fabbriche del Gruppo Volkswagen. L’obiettivo dell’azienda, però, resta la riduzione dei costi fissi con il taglio di 35mila posti di lavoro entro il 2030, principalmente negli stabilimenti tedeschi. “Le prime misure della nostra Volkswagen del futuro stanno prendendo forma e siamo sulla buona strada”, ha affermato Kilian.
previsti altri tagli
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L’azienda intende proseguire con queste iniziative per cercare di raggiungere l’obiettivo di risparmiare 1,5 miliardi di euro all’anno. “Con progressi tangibili nei costi di produzione a Wolfsburg e tagli di posti di lavoro, in conformità con i contratti sociali, nelle sei sedi tedesche di Volkswagen, stiamo accelerando la nostra trasformazione”, ha aggiunto Kilian. A partire dal 2026 saranno ridotti anche gli apprendistati offerti, che passeranno da 1.400 a 600 all’anno. Altre misure riguarderanno poi la riduzione della capacità in diverse strutture, il trasferimento delle produzioni all’estero, la dismissione entro due anni di almeno due impianti, il blocco degli aumenti salariali e il congelamento di ferie aggiuntive e premi aziendali. Nonostante i progressi nel contenimento dei costi aziendali, secondo il responsabile finanziario David Powels “c’è ancora molto lavoro da fare”, per garantire che Volkswagen sia competitiva nel mercato automobilistico e pronta per le sfide del futuro in tempi brevi.
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